sabato 15 agosto 2009

Wee Pals di Morrie Turner

Creata da Morrie Turner su suggerimento di Charles M. Schulz e apparsa per la prima volta il 15 Febbraio 1965, Wee Pals riveste ancora oggi una importanza storica fondamentale nel mondo delle comic strip, soprattutto per il ruolo sociale, culturale e anche politico che ha avuto nei suoi primi anni di pubblicazione, in un epoca in cui il tema dei diritti civili e dell'integrazione razziale erano all'ordine del giorno.
E proprio l'integrazione è la parola d'ordine per descrivere questa simpatica e adorabile striscia, che vede protagonisti un affiatato gruppo di ragazzini di tutte le etnie: afro-americani, ispanici, caucasici, asiatici ed ebrei. Da questo punto di vista Turner è stato un grande anticipatore dell'attuale multiculturalismo, vincendo una scommessa e portando avanti un messaggio giornaliero di speranza e di solidarietà che è presente ogni giorno nelle strisce da lui realizzate ancora oggi, a più di 40 anni dalla loro prima apparizione.
Oltre infatti alle avventure di questa banda di ragazzini, composta dal loro leader Nipper, Jerry, la femminista Connie, Randy, Rocky Oliver, George, Ralph, Paul, Diz, Sybil, Trinh, Sally e Mikki sempre impegnati in ogni genere di gioco e di attività, le strisce giornaliere e non solo sono sempre l'occasione per Turner di usare questo medium in una forma inedita: quella didattica.
Ogni settimana infatti almeno una strip è dedicata a una figura (afroamericana, ma non solo) che ha fornito un grande contributo alla recente storia degli Stati Uniti . Ecco quindi strisce in cui Nipper, Rocky e gli altri descrivono la vita di personaggi come Dennis Archer, Mary T. Washington, Felix Frankfurter e molti altri ancora. E pensare che nei primi tre anni di pubblicazione, questa serie faticò non poco a raggiugenre l'attenzione che meritava fin dall'inizio, venendo pubblicata appena su cinque quotidiani. Solo nel 1968, in seguito all'assassinio di Martin Luther King , Wee Pals iniziò a destare sempre più interesse, raggiungendo in brevissimo tempo oltre 100 giornali.
Ancora oggi, nell'era del primo presidente afroamericano nella storia degli Stati Uniti, Turner continua la sua lezione di tolleranza e integrazione, anche al dì fuori della striscia disegnata, con incontri e convegni in giro per gli Stati Uniti.

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